Angela Altomare, nel cuore la cristallografia e i segreti della struttura atomica
Da sempre affascinata dal metodo scientifico, Angela Altomare si laurea nel 1988 in Fisica all’Università di Bari con una tesi in fisica teorica delle particelle. Il suo interesse per la cristallografia nasce grazie a un incontro con il professore Carmelo Giacovazzo, cristallografo di fama internazionale e, in seguito, mio mentore.
Superato un concorso, Altomare avvia la carriera come ricercatrice a tempo determinato presso l’Istituto del Consiglio nazionale delle ricerche, poi divenuto l’attuale Istituto di Cristallografia, dove oggi ricopre il ruolo di dirigente di ricerca. «La mia passione per la cristallografia – racconta – si è sviluppata parallelamente all’evoluzione della disciplina nel panorama scientifico internazionale. Questa scienza interdisciplinare ha come obiettivo primario la determinazione della struttura atomica e molecolare di materiali e composti cristallini, con dimensioni che variano dal decimo di millimetro alla scala nanometrica, per comprenderne proprietà e funzioni».
Il fulcro della ricerca della dirigente è lo sviluppo di metodologie cristallografiche innovative, implementate in software basati su teoria e calcolo avanzati. Questi strumenti, utilizzati da aziende e ricercatori di tutto il mondo, permettono di studiare e scoprire composti di grande interesse scientifico e tecnologico. Le pubblicazioni a cui ha contribuito contano oltre 28mila citazioni.
Nel corso degli anni, Altomare ha costruito una solida rete di collaborazioni, diventando un punto di riferimento nella comunità cristallografica nazionale e internazionale, e con ruoli editoriali e istituzionali di rilievo, tra cui quello di membro del Comitato Esecutivo dell’IUCr e di Presidente dell’Associazione Italiana di Cristallografia (2021-2023). «Progresso scientifico e diffusione globale della cristallografia, senza barriere di genere, geografiche o politiche, guidano il mio lavoro», afferma la ricercatrice.









