De Virgilio, il mare nel destino Dai vaccini contro cancro e Aids a «citizen science» e biodiversità
Maddalena De Virgilio, una ricercatrice devota al mare.
Dopo aver conseguito la laurea in scienze biologiche nel 1991 presso l’Università di Bari ha studiato il traffico proteico in cellule animali e vegetali per arrivare alla produzione di vaccini contro l’AIDS in piante di tabacco, nonché all’individuazione di target terapeutici per la cura del cancro presso l’Uppsala Genetic Center, Istituto di Biologia e Biotecnolgia Agrarie del CNR-Milano, Biocenter di Vienna, Università di Ferrara e lo Scripps Institute di San Diego. Dal 2008, De Virigilio è ricercatrice presso l’Isti – tuto di Bioscenze e Biorisorse del CNR di Bari dove ha avviato una linea di ricerca rivolta alla salute del mare e alla democratizzazione della scienza.
Il progetto Seaty Lab si basa sulle attività di ricerca svolte dai cittadini volontari dell’Osservatorio del Mare a Molfetta che la stessa De Viriglio addestra al metodo scientifico per promuovere il censimento partecipato della biodiversità marino-costiera della città secondo la metodologia citizen science. Per sollevare l’attenzione del grande pubblico sull’urgenza di salvaguardare la prateria locale di Posidonia oceanica sono stati condotti censimenti visuali subacquei della biodiversità marina annessa al posidonieto ed al suo monitoraggio genetico per valutarne il livello di resistenza e resilienza, sì da individuare le azioni di conservazione più efficaci da mettere in atto prima che la prateria regredisca irreversibilmente.
Per migliorare il sistema previsionale delle concentrazioni di Ostreopsis ovata, l’alga tossica, per 7 anni è stato monitorato il plancton della nostra città. Queste osservazioni hanno consentito di sviluppare Algal Sentinel (https://algalsentinel.rainweb.it/), il primo software web open access che consente di predire quotidianamente le concentrazioni di alga tossica nelle città pugliesi più colpite da questo fenomeno. Grazie alla verace partecipazione dei volontari, Seaty Lab, progetto nato per strada, è stato il vincitore dell’edizione 2024 del premio «Citizen Science» del CNR.









