FameLab 2026 Bari: la scienza in tre minuti

Il 28 aprile si è svolta a Bari la tappa locale di FameLab 2026, il talent internazionale dedicato alla comunicazione scientifica che sfida giovani ricercatrici e ricercatori a raccontare il proprio lavoro in soli tre minuti, senza l’ausilio di slide, puntando su chiarezza, efficacia e capacità narrativa.
L’evento si è tenuto presso l’Aula Leogrande del Centro Polifunzionale Studenti di Bari e ha visto una grande partecipazione di giovani provenienti da diversi ambiti della ricerca. La giornata si è articolata in due momenti: le preselezioni al mattino e la selezione locale nel pomeriggio.
Durante la competizione, i partecipanti si sono esibiti davanti a una giuria composta da docenti e ricercatori afferenti ai diversi enti organizzatori, mettendo alla prova non solo le competenze scientifiche ma anche la capacità di rendere accessibili contenuti complessi a un pubblico ampio, costituito anche da studenti di scuola secondaria di primo e secondo grado.
L’Area della Ricerca di Bari del CNR ha contribuito all’organizzazione dell’iniziativa, confermando il proprio impegno nella promozione della divulgazione scientifica e nella formazione alla comunicazione della ricerca. Inoltre, Arianna Consiglio (ITB) e Livia Stavolone (IPSP) hanno partecipato come membri della giuria, rispettivamente nelle fasi di preselezione e selezione finale.
I finalisti accederanno alla FameLab Masterclass, un workshop di formazione in comunicazione della scienza che si terrà a giugno 2026 a Perugia, con successivo accesso alla Finale Nazionale. Il vincitore italiano rappresenterà il Paese alla finale internazionale di FameLab, prevista per novembre 2026, confrontandosi con giovani comunicatori scientifici da tutto il mondo.
FameLab è il primo talent internazionale dedicato alla comunicazione della scienza per giovani ricercatori e studenti universitari. Ideato dal Cheltenham Festivals, è stato promosso a livello globale fino al 2021 dal British Council in oltre 30 Paesi. Dal 2022 in Italia è organizzato da Psiquadro in collaborazione con il Cheltenham Science Festival.
Foto a cura di Fabrizio Cillo (IPSP).

/ News, Stampa