256 cuori nella squadra del CNR Bari alla Race for Cure 2026!

L’Area della Ricerca di Bari ancora una volta ha partecipato come la squadra on-line più numerosa dell’evento


Il 17 maggio 2026 le strade di Bari hanno ospitato ancora la Race for the Cure, la manifestazione internazionale promossa da Komen Italia per la sensibilizzazione e la raccolta fondi nella lotta contro il tumore al seno. Tra le migliaia di partecipanti, anche quest’anno la squadra dell’Area della Ricerca di Bari del CNR ha saputo distinguersi per partecipazione e visibilità.
Con 256 iscrizioni online — 120 in più rispetto al record già significativo dell’edizione 2025 — la squadra CNR Bari si è aggiudicata il riconoscimento come squadra più numerosa on line, insieme alla Università di Bari, bissando il successo dell’anno precedente. Un risultato che riflette il forte senso di comunità che caratterizza l’Area della Ricerca e la sua volontà di essere presente oltre i confini della ricerca scientifica, nella vita della città e nella solidarietà sociale.
«Vedere così tante persone scendere in strada con i nostri colori è stato emozionante. Questo risultato non parla solo di numeri: parla di una comunità che sa stare insieme quando c’è qualcosa di importante per cui farlo», ha dichiarato la Presidente f.f . Cinzia Giannini.
La presenza del CNR è stata ampiamente riconoscibile grazie alle bandiere dell’Area della Ricerca e agli ombrelli portatili personalizzati distribuiti come gadget esclusivo a tutti i componenti della squadra. L’identità visiva del gruppo non è passata inosservata: la stampa presente ha inquadrato i simboli del CNR durante la copertura della manifestazione, offrendo un’ulteriore occasione di visibilità istituzionale sul territorio.
La partecipazione alla Race for the Cure non è per il CNR un gesto simbolico. Come istituzione dedicata alla ricerca scientifica, sostenere Komen Italia significa riconoscere il valore fondamentale degli investimenti in oncologia e tradurre questo riconoscimento in un impegno pubblico e concreto. La mattinata del 17 maggio ha visto colleghi, familiari e amici camminare insieme nella marea rosa della manifestazione, condividendo un’esperienza di comunità autentica e partecipata.
Anche quest’anno il riconoscimento ricevuto non resterà all’interno dell’Area. In accordo con l’Università di Bari — con cui la squadra CNR ha gareggiato fino all’ultimo per il primato degli iscritti online — il premio verrà nuovamente donato a Don Angelo Cassano, parroco della chiesa di San Carlo Borromeo nel quartiere Libertà, dove l’Area della Ricerca di Bari si trasferirà a breve.
«Ci sembrava naturale e doveroso. Il quartiere Libertà sta per diventare la nostra nuova casa, e questo gesto è il nostro modo di presentarci: non solo come istituzione scientifica, ma come parte viva di quella comunità. Ringraziamo l’Università di Bari per la condivisione di questo spirito», ha sottolineato la Presidente f.f. Giannini.

Sfoglia la bellissima fotogallery!

/ News, Stampa