Cento chili di pasta per il quartiere Libertà: il CNR di Bari trasforma il premio della Race for the Cure in un gesto di comunità

Quando la squadra dell’Area della Ricerca di Bari del CNR ha conquistato, per il secondo anno consecutivo, il riconoscimento come gruppo più numeroso della Race for the Cure 2026, insieme alla Università degli Studi di Bari, è apparso subito chiaro che quel premio non sarebbe rimasto chiuso in una bacheca.
Con 256 iscritti online, ben 120 in più rispetto al già importante risultato ottenuto nel 2025, la partecipazione del CNR barese si è tradotta non solo in un successo di squadra, ma anche in un’occasione concreta di solidarietà. I cento chili di pasta messi a disposizione dagli sponsor della manifestazione sono stati infatti destinati alle famiglie in difficoltà del quartiere Libertà, seguite dalla parrocchia di San Carlo Borromeo.
A consegnare personalmente la donazione è stata la presidente dell’Area della Ricerca di Bari, dott.ssa Cinzia Giannini, che si è recata in parrocchia per incontrare don Angelo Cassano.
”Vincere questo riconoscimento per il secondo anno consecutivo è motivo di grande orgoglio — ha dichiarato la dottoressa Giannini — ma la soddisfazione più vera è poterlo trasformare in qualcosa di utile per chi ci sta accanto. Il quartiere Libertà sarà presto la nostra nuova casa: cominciare a costruire un rapporto con la sua comunità, a partire da gesti concreti come questo, è per noi un valore fondamentale”.
La scelta della destinazione del premio non è casuale né episodica. L’Area della Ricerca di Bari del CNR si trasferirà nell’ex Manifattura Tabacchi, nel cuore del quartiere Libertà. L’arrivo di centinaia di ricercatori, tecnici e personale amministrativo rappresenterà un passaggio significativo non solo per l’ente, ma anche per il territorio che lo accoglierà.
Per questo, costruire sin da ora un rapporto di fiducia, ascolto e collaborazione con la comunità locale è considerato una priorità condivisa da tutta la struttura. Prima ancora del trasferimento, il CNR sceglie così di avvicinarsi al quartiere con un gesto semplice ma concreto, capace di unire partecipazione, responsabilità sociale e attenzione alle persone.
Da anni la parrocchia di San Carlo Borromeo rappresenta un punto di riferimento per molte famiglie del Libertà. Ricevere cento chili di pasta — un bene essenziale, pronto a diventare un pasto sulle tavole di chi ne ha più bisogno — assume quindi un valore che va oltre la donazione materiale.
“Siamo profondamente grati alla dottoressa Giannini e a tutta la squadra del CNR per questo gesto generoso — ha commentato don Angelo Cassano —. È bello sapere che chi arriverà nel nostro quartiere lo fa già con questo spirito di attenzione verso le persone”.
Il risultato è il frutto della partecipazione di 256 colleghi, familiari e amici che hanno scelto di iscriversi alla squadra CNR Bari e di scendere in strada il 17 maggio, contribuendo a un traguardo sportivo, solidale e profondamente umano.
Un ringraziamento speciale va anche all’Università di Bari, con cui il CNR ha condiviso fino all’ultimo una sana e appassionata competizione per il primato degli iscritti online, nello stesso spirito di partecipazione e solidarietà che ha accompagnato questa donazione.
Perché, a volte, un premio vale molto di più quando viene condiviso. E cento chili di pasta possono diventare il primo passo di una nuova storia di vicinanza tra ricerca, territorio e comunità.

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