Un ponte tra il presente e il futuro: il CNR accanto al quartiere Libertà
Ci sono gesti che, pur nella loro semplicità, disegnano il contorno di qualcosa di più grande. Due gazebo, installati nello spazio di Spazio 13, potrebbero sembrare un dettaglio minore nella vita di un quartiere. Ma chi ha visto, in questi giorni d’estate, bambini e ragazzi giocare, ridere, costruire amicizie sotto quella stessa ombra, sa che si tratta di ben altro: è un segno tangibile di una relazione che cresce.
Il CNR – Area della Ricerca di Bari ha scelto di stare accanto alla Parrocchia San Carlo Borromeo, cuore pulsante del quartiere Libertà, donandole due gazebo che oggi accompagnano le attività del Campo Estivo dei più piccoli che si svolgono a Spazio 13. Non un semplice contributo materiale, ma un atto che si inserisce in un percorso di vicinanza reciproca, iniziato da tempo e destinato a continuare ben oltre l’estate.
Spazio 13 diventa così, giorno dopo giorno, uno spazio condiviso: luogo di gioco per i bambini, punto di riferimento per gli educatori, terreno fertile per quella “voglia di riscatto” che chi vive il Libertà conosce bene e che troppo spesso resta fuori dai racconti superficiali di questo territorio. Il CNR ha scelto di guardare oltre gli stereotipi, riconoscendo nel quartiere una ricchezza fatta di persone, famiglie, giovani ed energie positive.
Non è un caso che questo gesto arrivi proprio ora, mentre l’Ente si prepara a entrare stabilmente nella vita della comunità di Libertà. La presenza del CNR in questo territorio non vuole essere solo istituzionale: vuole essere una presenza viva, capace di dialogare con chi il quartiere lo abita ogni giorno, di ascoltare i suoi bisogni e di mettere a disposizione ciò che la ricerca sa offrire — occasioni di crescita, cultura, innovazione — a beneficio soprattutto delle nuove generazioni.
I gazebo della Parrocchia San Carlo Borromeo installati a Spazio 13, con la loro presenza discreta ma costante, raccontano già questa storia: quella di un’istituzione che non osserva da lontano, ma si siede accanto, sotto la stessa ombra, insieme ai bambini che giocano e agli educatori che li accompagnano.
È un inizio. E come ogni inizio autentico, porta con sé la promessa di ciò che verrà: percorsi di collaborazione, formazione, incontro — costruiti insieme, un passo alla volta, per il bene del quartiere Libertà e dell’intera città di Bari.









